Fondo Energia

 
 
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I beneficiari
Domanda On-line
 

Faq

  1. La nostra impresa intende acquistare un nuovo macchinario per ampliamento della linea di produzione. Si chiede se l’intervento del Fondo contempli anche questa ipotesi.
    R: In linea generale l’intervento del Fondo agevola investimenti che migliorino l’efficienza energetica dell’impresa, pertanto nell’ambito di un progetto volto alla variazione  del processo produttivo,  con il fine di ottimizzare i consumi di energia, è possibile agevolare anche la sostituzione e/o l’acquisto di un macchinario.
    In particolare nel caso di sostituzione, l’efficienza deve essere dimostrata attraverso il confronto tra macchinario vecchio e nuovo in  termini di energia consumata per unità di prodotto. Qualora, invece, il macchinario sia aggiuntivo, si dovrà dimostrare che le caratteristiche di efficienza energetica siano superiori alla media di mercato per macchinari simili.

     


  2. Il Fondo Energia è cumulabile con altri interventi agevolati?
    R: In linea generale non è ammesso il cumulo di contributi sulle stesse spese. E’ comunque possibile cumulare i benefici del Fondo Energia con gli incentivi di cui al Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 luglio 2012 in tema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nonché con gli incentivi di cui al Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2012 in tema di sostegno alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni nei limiti stabiliti dai predetti decreti.
    L’intervento del Fondo Energia è inoltre compatibile con misure fiscali che non siano classificate  come “aiuto di stato” ai sensi della vigente normativa o misure che consentano o  comunque non escludano la cumulabilità e/o compatibilità con interventi nella forma di fondi rotativi.


  3. Siamo interessati all’acquisto di un impianto fotovoltaico già allacciato alla rete. E’ possibile far domanda a valere sul Fondo Energia per l’acquisto?
    R: In linea generale i beni usati sono esclusi dalle spese ammissibili. Tuttavia qualora l’allaccio alla rete sia condizione già pattuita con il fornitore per la vendita “chiavi in mano” l’intervento può risultare ammissibile.


  4. Può inoltrare domanda una società che gestisce un hotel la cui attività principale è la gestione e locazione di beni immobili propri ?
    R: Le attività immobiliari  sono ricomprese  nell’elenco dei codici ammissibili;  in  generale possono presentare domanda le imprese che abbiano il codice di  attività principale ricompreso nell’elenco di seguito riportato:

    • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”, tutta la sezione;
    • SEZIONE C “Attività manifatturiere”, tutta la sezione;
    • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, tutta la sezione;
    • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
    • SEZIONE F “Costruzioni”;
    • SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli”;
    • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
    • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
    • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
    • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
    • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
    • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
    • SEZIONE P “Istruzione”;
    • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
    • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
    • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

  5. Tra i beneficiari possono essere ricompresi una Associazione temporanea di imprese che siano operanti, come attività principale, nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007)
    R: No, possono presentare domanda  esclusivamente le imprese in forma singola


  6. Ho letto nel modulo “indicazioni per la compilazione della domanda online” che va indicato se l’impresa è giovanile o femminile, sono per caso previste delle priorità o facilitazioni per tali imprese?
    R: No, l’intervento non prevede priorità  


  7. Un’ impresa con sede legale in Regione Emilia Romagna, che vuole installare un impianto fotovoltaico su un edificio di sua proprietà ma fuori regione, può accedere al Fondo rotativo per finanziare l’investimento?
    R:  No, gli investimenti devono essere  realizzati in unità locali / sedi situate in Regione Emilia Romagna,  riscontrabili da visura camerale.


  8. Vorrei sapere se può accedere al fondo un’azienda che si occupa di progettazione e produzione di impianti di biogas, che ha come obiettivo il finanziamento di un nuovo impianto da realizzare. Le spese che sosterrebbe sarebbero i costi di personale tecnico dedicato alla progettazione e consulenza tecnica.
    R: In  generale sono ammissibili al Fondo le iniziative finalizzate alla riduzione del  consumo energetico da fonti tradizionali a, inclusi  gli interventi volti alla creazione di beni e  servizi destinati a tale finalità. Si riporta  l’elenco delle spese ammissibili, che dovranno essere coerenti con il progetto  da realizzare:

    • Interventi su immobili strumentali: costruzione,  acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione
    • Acquisizione di macchinari e impianti;
    • Realizzazione di investimenti per la  gestione logistica, energetica e ambientale;
    • Acquisizione di brevetti, licenze,  marchi, ecc.;
    • Consulenze tecniche e/o specialistiche;
    • Spese del personale adibito al progetto con un massimo del 25%;
    • Spese per materiali utilizzati nel  progetto;
    • Spese per la produzione documentazione  tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo  redazione di business plan; copertura costi di fidejussioni);
    • Spese generali forfettarie con un  massimo del 20% dell’importo delle spese ammissibili.

  9. Vi chiediamo cortesemente di chiarirci quale può essere la percentuale massima di copertura dell’investimento in progetto a carico del fondo e se è richiesto un intervento minimo da parte dell’imprenditore sotto forma di mezzi propri. Vi saremmo anche grati se voleste spiegarci se esiste la possibilità da parte di un singolo soggetto di presentare più domande relative a progetti diversi.
    R: Ogni impresa può presentare una domanda di finanziamento di  importo minimo pari a 20 mila euro e massimo  pari a 1 milione di euro.  L’intervento può  riguardare più finalità tra quelle ammesse e l’importo totale del progetto può  essere superiore al finanziamento massimo concedibile. Nella modulistica andrà  dettagliata la copertura totale dell’intervento. Non è richiesto un incremento  dei mezzi propri in ragione del progetto, ma verrà valutato complessivamente il  merito creditizio aziendale.


  10. Si chiede se in caso di progetti da massimale, è possibile ripartire il finanziamento su più banche?
    R: Sì, in linea generale è possibile  suddividere l’importo del finanziamento su più istituti di credito tra quelli  indicati nell’elenco dei convenzionati.


  11. Buongiorno, vi chiediamo un chiarimento sull’importo del finanziamento: il mutuo deve necessariamente prevedere sia la provvista pubblica che la provvista della banca oppure è possibile far richiesta esclusivamente a valere sulla parte del Fondo con il tasso pari allo 0,00%?
    R: Il finanziamento prevede obbligatoriamente  la proporzione 40% provvista pubblica e 60% provvista privata, pertanto non è  possibile procedere senza  l’intervento  di almeno una banca tra quelle convenzionate.


  12. E’ possibile richiedere il finanziamento per progetti già avviati ?
    R: Sì, purché   i titoli di spesa (fatture o documentazione valida ai fini fiscali)  siano datati a partire dal 01/01/2013.


  13. Sono ammissibili le spese per il personale, nel caso come vanno documentate?
    R: In generale le spese del personale sono ammissibili, purché coerenti con la finalità del progetto; in fase di rendicontazione andrà presentata una dichiarazione del legale rappresentante contente il dettaglio dei costi del personale adibito al progetto.


  14. Si chiede se in fase di presentazione della domanda vadano allegati i preventivi di spesa e/o le fatture se già disponibili.
    R: Per la presentazione della domanda è  sufficiente descrivere le spese negli appositi spazi previsti nella modulistica.  Nel caso si ritenga utile ai fini di una migliore comprensione del progetto è  possibile allegare della documentazione tecnica ed anche i titoli di spesa; non  è comunque obbligatorio ai fini della regolarità della domanda.


  15. Per quanto concerne gli investimenti in tema di efficientamento energetico, quali tipi di interventi possono essere finanziati?
    R: Possono essere finanziati investimenti volti a:

    1) la riduzione dei consumi energetici dell’attività dell’impresa. Appartengono a questa categoria gli interventi di efficientamento energetico sia dei processi produttivi sia  dei fabbricati all’interno dei quali l’impresa esercita la propria attività.
    Con riferimento al  documento “Indicazione per la compilazione della domanda on-line”, l’impresa  che sceglie questo tipo di investimento dovrà selezionare, quale finalità del  progetto, le lettere da “a” –“d” Miglioramento efficienza energetica  dell’impresa; sviluppo fonti rinnovabili, ecc. 
    Nella compilazione  della domanda viene richiesto all’impresa di dimostrare che la realizzazione  dell’intervento può garantire un determinato risparmio energetico. Tale  indicazione dovrà essere descritta nel campo -  “Obiettivi del  progetto” e supportata dagli allegati tecnici che il richiedente ritenga  utili per la descrizione del progetto e per la dimostrazione degli obiettivi  che intende perseguire con l’intervento. I beneficiari potranno essere piccole  e medie imprese aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.  L’intervento dovrà essere realizzato sul territorio della Regione  Emilia-Romagna, presso la sede o unità locale dell’impresa.

    2) La produzione di  impianti e attrezzature per la riduzione dei consumi energetici destinati alla  collocazione sul mercato. L’impresa che sceglie questo tipo di investimento  dovrà selezionare, quale finalità del progetto, la lettera“e” – Creazione di  beni e/o servizi destinati a migliorare l’efficienza energetica e allo sviluppo  delle fonti rinnovabili. I beneficiari potranno essere piccole e medie  imprese aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. In questo caso i  beni e/o servizi che verranno creati dall’impresa con l’ausilio del presente  strumento di finanza agevolata troveranno collocazione sul mercato e dunque  destinazione geografica non necessariamente confinata al territorio della  Regione Emilia-Romagna.


  16. In riferimento ad investimenti che un’impresa intende attuare per ristrutturare, ampliare i propri fabbricati, o per acquisirne di nuovi all’interno dei quali esercitare la propria attività, quali sono gli interventi finanziabili?
    R: In riferimento al caso oggetto di domanda si  chiarisce che il “Fondo Energia” agevola progetti destinati all’efficientamento  energetico e alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Possono  beneficiare del finanziamento le imprese che realizzano investimenti  finalizzati alla riduzione del consumo energetico da fonti tradizionali.
    Sono dunque finanziabili gli interventi  riconducibili alle spese ammissibili previste dal “Fondo Energia” e in grado di  produrre efficienza energetica o energia da fonti rinnovabili. Si citano a  titolo puramente esemplificativo e non esaustivo le seguenti tipologie di  investimento:

    • Isolamento  termico dell’involucro edilizio (superfici opache o trasparenti);
    • Impianti  di condizionamento estivo, invernale o di produzione dell’acqua calda  sanitaria;
    • Corpi  illuminanti interni o esterni;
    • Unità  di trattamento aria;
    • Impianti  fotovoltaici;
    • Impianti  di cogenerazione;
    • Impianti  solari termici.

      Si rammenta peraltro che, fatti salvi i  requisiti per l’accesso al finanziamento, oltre agli interventi sui fabbricati  all’interno dei quali l’impresa esercita la propria attività, possono essere  finanziati anche interventi di efficientamento dei processi produttivi  dell’impresa.

 
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